App Salute e Benessere: vantaggi e rischi di un trend in continua crescita.

 In App mobile

Dal semplice monitoraggio del proprio benessere alle sofisticate APP mediche che assistono pazienti affetti da malattie croniche fornendo  loro cure continue e un filo diretto e immediato con il personale medico. Siamo sempre più connessi in mobilità e sempre più attenti al nostro benessere e alla qualità delle nostra vita.

Indagini e statistiche indicano un aumento costante di persone che indossano dispositivi o applicazioni per misurare le proprie condizioni fisiche in qualsiasi situazione e contesto misurando la pressione cardiaca, i battiti, le calorie consumate durante un’attività fisica etc.

Ma facciamo chiarezza rispetto alle varie tipologie di App disponibili nel settore medicale e sanitario, e alle caratteristiche a cui fare attenzione per essere considerate affidabili:

  • APP  mediche per finalità diagnostiche e/o terapeutiche: si tratta di app con finalità di cura, diagnosi e trattamento/prevenzione di una malattia. Sono qualificate come dispositivi medici e devono essere contrassegnate dal marchio CE (e/o FDA secondo le linee guida della Food and Drug Administration). Questo obbliga i loro produttori a rispettare i rigidi requisiti imposti per tale categoria di prodotti e generalmente si rivolgono a personale medico specializzato.
  • APP per finalità di conservazione dei dati e/o divulgazione: si tratta di App che consentono ad es. di gestire il proprio calendario personale di assunzione di medicinali con promemoria e avvisi, consultare manuali e atlanti medici, foglietti illustrativi di medicinali, consultare  recensioni dei medici etc. Dunque App che non sono da considerare come dispositivi medici.
  • App dedicate alla salute più in senso lato e al benessere, ognuna incentrata su uno specifico tema o obiettivo come la qualità del sonno, la perdita di peso, attività fisica personalizzata etc. 

Trattandosi di App che raccolgono dati personali, abitudini, stile di vita, preferenze e a volte anche molto sensibili come dati sanitari, è necessario valutarne e conoscerne bene il livello di sicurezza. I rischi sono legati all’utilizzo e alla conservazione dei dati raccolti. Purtroppo a volte il livello di sicurezza della privacy è piuttosto scarso e lacunoso come evidenziato da un’ inchiesta del Wall Street Journal riportata dal  Corriere della Sera del 25/02/2019). A tal proposito si deve ricordare che il consenso dell’ utente che utilizza un’applicazione medica, è sempre necessario anche quando il trattamento dei suoi dati personali afferisce, solo in senso lato, alla cura del paziente/utente ma non è ad essa strettamente necessario. E’ fondamentale leggere le Informative Privacy con particolare attenzione ai paragrafi in cui si dichiara chi è il Titolare del trattamento, come e per quanto tempo i dati raccolti vengono conservati e soprattutto se saranno ceduti a società terze. A tal proposito vi rimandiamo anche agli approfondimenti in tema Privacy, GDPR, che abbiamo già affrontato nella nostra rubrica.

Vogliamo infine condividere con voi alcune delle App che in questo settore ci hanno convinto per semplicità, funzionalità, design e affidabilità per l’utente:

UWELL di Sanofi Italia: permette di creare un proprio profilo di salute (o di tutti i componenti della famiglia), un’agenda con promemoria e avvisi, un’armadietto digitale dei medicinali, dispensando informazioni scientifiche e consigli sul benessere.

CLEO di Biogen: ideata e sviluppata per le persone affette da sclerosi multipla. Tra le funzionalità di rilievo una chat diretta con infermieri specializzati e accesso immediato a dati scientifici e ricerche.

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