Sviluppare App : Cosa c’è da sapere

 In App mobile

Trend di mercato, dati e informazioni utili per chi vuole sviluppare App per IOS e Android

Fino a pochi anni sviluppare App era un’idea da pionieri, basta pensare che 10 anni fa era un mercato del tutto inesistente. Oggi invece è un mercato fortemente sviluppato e in continua espansione, addirittura si stima che possa diventare la terza economia a livello mondiale (Fonte: Corriere delle sera 28/11/18)

Mediamente ogni persona installa sul proprio smartphone circa 80 App delle più svariate categorie: intrattenimento, viaggi, salute, notizie sebbene in testa primeggiano le App Games. Le App rappresentano un potenziale di sviluppo e crescita enorme anche per le piccole-medie imprese: sono tante le aziende che hanno semplificato i propri processi aziendali sviluppando App per IOS e Android specifiche o hanno creato un canale diretto con i propri clienti fornendo loro, attraverso App personalizzate, servizi e/o assistenza più efficienti, immediati e puntuali aumentando il livello di fidelizzazione.

Dopo questo breve sguardo al trend del mercato, vogliamo concentrarci sul vero obiettivo del nostro articolo: quali vantaggi offre il nostro sistema fiscale a chi vuole sviluppare App mobile?  Lo abbiamo chiesto al Dott. Berardino Sorgente, Commercialista e Revisore Contabile:

  • A quali vantaggi, in termini fiscali, può accedere chi sviluppa un app?

Ad oggi per chi vuole approcciarsi al mondo del lavoro individualmente il nostro sistema fiscale offre un regime particolare chiamato “regime forfetario”. 

  • Chi ne può beneficiare e con quali requisiti?

Ne possono beneficiare le persone fisiche sia per il reddito d’impresa (artigiani e commercianti) sia i liberi professionisti, che non siano soci in società di persone o che detengono una partecipazione di maggioranza in una Srl. 

Questo regime consiste nell’applicare un’imposta sostitutiva del 15% al volume dei ricavi forfettizzato secondo le percentuali stabilite che variano per le diverse attività (codici ATECO). Questa imposta sostituisce le seguenti imposte: IRPEF, ADDIZIONALE REGIONALE, ADDIZIONALE COMUNALE E IRAP. 

Nel caso in cui l’attività che si va ad intraprendere è un’attività considerata nuova, cioè non deve essere mera prosecuzione di attività svolta in altra forma precedentemente, per i primi 5 anni l’imposta sostitutiva di cui sopra è ridotta al 5% sempre sul reddito forfetizzato, e per coloro che rientrano nella contribuzione Inps di commercianti o artigiani, si usufruisce di uno sconto del 35% su contributi.

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